Berkeley Open Infrastructure for Network Computing

BOINC, acronimo che sta per Berkeley Open Infrastructure for Network Computing, è un software che permette al normale utente domestico di collaborare a progetti di ricerca avanzata, senza per questo richiedere alcuna conoscenza specifica.

Agli utenti viene richiesto di mettere a disposizione la potenza di calcolo del del proprio computer, attraverso una piattaforma software specifica, aderendo ad uno degli innumerevoli progetti di ricerca. Vi è un'ampia gamma di progetti tra i quali scegliere, in svariati campi, come fisica, chimica, medicina, ecc.

Come funziona

All'indirizzo http://boinc.berkeley.edu troverete i file di installazione del software BOINC, necessario per partecipare ai progetti di ricerca desiderati. Ad installazione eseguita sarà necessario selezionare i progetti di ricerca ai quali aderire.

Negli specifici siti web dei diversi progetti vengono illustrati scopi e risultati delle attività di ricerca, a beneficio di pubblico ew ricercatori.

Alcuni progetti

Il G.A.L. già aderisce come Gruppo ad alcuni dei progetti: trovate l'elenco qui sotto.

SETI@HOME

Sito web: http://setiweb.ssl.berkeley.edu
Campo: ricerca di segnali extraterrestri

Chi non ha mai sentito parlare del progetto SETI alzi la mano. SETI, acronimo che sta per Search for Extraterrestrial Intelligence, cioè Ricerca di Intelligenze Extraterrestri, è un progetto che da molti anni scandaglia il cielo attraverso radiotelescopi nella speranza di captare segnali radio extraterrestri. Ogni Work Unit, cioè unità di lavoro, scaricata dal Pc per essere elaborata, rappresenta la registrazione effettuata dal radiotelescopio di Arecibo su una piccola porzione di cielo. Il software analizza questa registrazione alla ricerca di Spikes (picchi di potenza), Gaussians (andamenti gaussiani nel segnale), Pulses e Triplets (picchi di potenza rispettivamente a coppie o triplette che si ripetono nel segnale). Lo scopo del progettoè quello di scoprire un segnale di chiara origine extraterrestre, che dia conferma del fatto che non siamo soli nell'Universo!

LHC@HOME

Sito web: http://lhcathome.cern.ch
Campo: fisica delle particelle

Il Large Hadron Collider è il più grande acceleratore di particelle del mondo, in corso di costruzione al CERN di Ginevra. Il software di questo progetto aveva lo scopo di testare la stabilità del fascio di particelle, inserendo i dati dei vari pezzi durante la costruzione in modo tale da correggere eventuali anomalie in tempo reale. Con la costruzione ormai in fase avanzata il progetto è rimasto temporaneamente senza lavoro, ma presto sarà disponibile un'altra applicazione per lo studio delle interazioni delle particelle in un rivelatore a gas.

ROSETTA@HOME

Sito web: http://boinc.bakerlab.org/rosetta/
Campo: chimica medica

I ricercatori di questo progetto cercano di ricostruire la struttura tridimensionale e le sue possibili mutazioni di proteine legate a diverse malattie. Una migliore conoscenza di queste proteine potrebbe portarci a trovare una cura per malattie come l'Alzhaimer o il cancro.

NANOHIVE@HOME

Sito web: http://www.nanohive-1.org/atHome/
Campo: nanotecnologie

Nanotecnologia. Manipolando singoli atomi e disponendoli in determinate strutture è possibile costruire minuscoli robot. La nanotecnologia rivoluzionerebbe la vita di tutti noi, con applicazioni in diversi campi, tra i quali anche la medicina: i robot così creati sarebbero infatti in grado di agire a livello microcellulare per la cura di malattie, oppure attraverso di essi si potrebbero costruire oggetti con tecniche e materiali che ad oggi ci sembrano pura fantascienza. Questo progetto è ancora in fase di beta testing, quindi è raccomandato solo a coloro che abbiano dimestichezza in ambito informatico e che si preoccupino di controllare periodicamente eventuali malfunzionamenti del programma (e naturalmente di segnalarli nell'apposito forum in lingua inglese).

MALARIACONTROL.net

Sito web: http://www.malariacontrol.net
Campo: medico

Un altro progetto del CERN di Ginevra che riguardo lo studio epidemiologico della malattia della malaria, che ancora nel XXI secolo affligge parti del globo, come ad esempio alcune zone dell'Africa. Attraverso queste simulazioni si cerca di affinare i metodi di contenimento della malattia. Questo progetto è ancora in fase di beta testing, quindi è raccomandato solo a coloro che abbiano dimestichezza in ambito informatico e che si preoccupino di controllare periodicamente eventuali malfunzionamenti del programma (e naturalmente di segnalarli nell'apposito forum in lingua inglese).